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Progetto “Interagendo”:  in rete per l’Autonomia

La Rete Interagendo, cogliendo la sfida lanciata dalla Legge 112 per il Dopo di noi, sta realizzando progetti di autonomia abitativa e sviluppo di competenze lavorative, rivolti a persone adulte con disabilità nel territorio della ex Ulss 9, grazie ad una stretta collaborazione con l’Area disabilità dell’azienda Ulss 2 Marca Trevigiana.

Le opportunità e le innovazioni apportate da questa legge hanno spinto la rete InterAgendo a sviluppare una co-progettazione non solo con enti gestori e servizi, ma anche con i diretti interessati (persone con disabilità  loro famiglie), in un’ottica di corresponsabilizzazione e sviluppo di autonomie. L’obiettivo comune è quello di rispondere ai bisogni emergenti del territorio uscendo dagli schemi tradizionali dei servizi e da un’ottica di tipo assistenziale. Per garantire la sostenibilità del progetto trascorsi i 3 anni di finanziamento viene alimentata anche la spinta imprenditoriale, volta a intercettare e coinvolgere soggetti e risorse private, non necessariamente legati all’ambito della disabilità.

Il progetto, azioni concrete

Le azioni previste dal progetto si rivolgono a persone adulte con disabilità grave prive del sostegno familiare afferenti ai 2 distretti sud e nord dell’Aulss n°2 di Treviso. Il progetto prevede 5 linee d’intervento:

  • Linea A: Avvio di 6 appartamenti per lo sviluppo di autonomie, attivi 3 giorni alla settimana, per un totale di 16 persone residenti. In ciascun appartamento può trovare posto anche un coinquilino (studente, Erasmus, volontario coinquilino o operatore)
  • Linea B: Realizzazione di 1 soluzione abitativa per un totale di 2 persone per 7 giorni su 7
  • Linea C: 17 percorsi lavorativi in 6 cooperative differenti e presso AREP che prevedono l’analisi delle competenze e l’avvio di percorsi lavorativi e di inclusione sociale
  • Linea D: Ristrutturazione di 2 soluzioni abitative ai fini dell’accessibilità a persone con disabilità grave (una presso il comune di Preganziol che ha messo a disposizione del progetto un appartamento e una presso l’Associazione oltre l’Indifferenza di Fontanelle)
  • Linea E: Accoglienze in emergenza per 900 giornate in 3 anni come soluzioni di sollievo ai nuclei familiari presso il Villaggio Solidale, un nucleo familiare aderente alla rete (Famiglia Coldebella) e presso Villa Alba dell’ass.ne Oltre l’Indifferenza

Le opportunità avviate ad oggi all’interno della Rete InterAgendo:

  • Dal mese di marzo 2019: 6 persone vivono 3 giorni alla settimana a Fontanelle a Villa Alba in un progetto gestito dall’Associazione Oltre l’Indifferenza; 3 persone vivono in un appartamento all’interno del Villaggio Solidale della Cooperativa Solidarietà, la quarta inquilina è un’operatrice che ha scelto di vivere nell’appartamento; 3 persone con disabilità hanno iniziato a lavorare all’interno della cooperativa AILS a San Francesco o nella squadra di giardinaggio.
  • Da maggio: 2 persone hanno iniziato a lavorare presso la Cooperativa La Scintilla; 3 persone presso la coop Solidarietà all’interno dell’azienda agricola Topinambur; 2 presso la cioccolateria della Cooperativa il Sentiero; 5 persone all’interno delle opportunità offerte da AREP.
  • È partita a luglio anche l’associazione Insieme per Crescere in una casa abbinata a San Zeno con una persona che va a convivere, 3 giorni alla settimana, con altri 4 ragazzi con disabilità intellettiva lieve le cui famiglie, sostenute da volontari, hanno dato vita 4 anni fa a questa esperienza di autonomia che grazie alla Rete InterAgendo va ora a consolidarsi;
  • Da settembre 2 persone vivono in un appartamento in centro a Motta di Livenza, e 1 persona lavora presso un laboratorio del centro diurno Il Punto a Mota di Livenza; 1 persona ha iniziato il suo percorso lavorativo presso La Cooperativa Casa di Michela a Santa Cristina di Quinto di Treviso.
  • È in partenza anche la Coop Castelmonte in un appartamento messo a disposizione dal Comune di Preganziol a Casa Sole, adiacente a casa Codato, il luogo è sede anche di numerose associazioni locali, terreno fertile per percorsi di inclusione sociale.

 

Ricerca e studio dei Nuovi approcci alla disabilità:

Un approccio unico e condiviso guida e ispira la realizzazione di “Interagendo”:

  1. La “Qualità di vita” delle persone con disabilità, implementata dalle azioni innovative del progetto, comprende, come per ciascuno di noi, le dimensioni del benessere materiali quali ad es. l’abitare e il lavoro, ma anche il vivere relazioni amicali, la dimensione di affettività e sessualità, lo sviluppo personale, l’Inclusione sociale e l’autodeterminazione.

Innovazione è anche considerare il punto di vista della persona con disabilità, ciò che è importante per lui, il suo livello di soddisfazione e aumentare il suo potere decisionale in merito, aspetti che non sempre sono compatibili con l’organizzazione dei servizi per le persone con disabilità.

  1. È necessario che la persona non sia circondata esclusivamente da “professionisti”: le persone esterne al contesto, i “non addetti ai lavori” rappresentano la “normalità”, il “mondo esterno”. Da qui l’idea di coinvolgere studenti o volontari nelle progettualità, per il loro approccio “autentico”.
  2. È fondamentale sviluppare processi che favoriscano una nuova visione di disabilità da “costo sociale” a “valore sociale”, promuovendo la costruzione di identità adulte e la promozione di un nuovo approccio alla “disabilità”, dove le persone adulte con disabilità possano contribuire nel proprio contesto di appartenenza (di vita o lavoro), svolgendo un ruolo attivo al servizio della Comunità compatibilmente con le proprie capacità e competenze.

Intorno a queste bussole sono nati in seno alla Rete InterAgendo:

un Gruppo di Ricerca, gruppo composto da rappresentanti di persone con disabilità, familiari, operatori e esponenti dell’area disabilità dell’Azienda Ulss 2 ed un lavoro di approfondimento su metodi e processi attraverso il supporto delle agenzie Irecoop Veneto e Sinodè di Padova,

L’obiettivo è quello di interrogarsi e fare formazione sugli approcci alla disabilità e la gestione della rete.

Perchè fare tutto questo e quali prospettive future? Il percorso è stata una occasione per approfondire la conoscenza e collaborazione con i soggetti partner del nostro territorio, e condividere competenze e opportunità. La nostra volontà è quella di agire con l’obiettivo di permettere alle persone con disabilità, che usufruiscono di questo progetto, di godere di soluzioni di vita autonoma di tipo inclusivo, come ci chiede a gran voce la Convenzione Onu dei Diritti delle Persone con Disabilità.

La partita rimane aperta rispetto al coinvolgimento e l’aggancio con soggetti privati e del mondo profit, sforzandoci di capire in questo triennio come questi interlocutori possano vedere nel progetto una opportunità nell’ottica della reciprocità e del valore sociale.

L’impegno reciproco, che tutte le parti stanno dimostrando, e la piena adesione e fiducia che l’Azienda Ulss, ed in particolare l’area disabilità, stanno dando alla Rete, sono segni tangibili di un progetto che dimostra ancora una volta che “ chi sogna da solo è un pazzo che la realtà smentisce, chi sogna insieme vede che presto o tardi la realtà supera ciò che si era immaginato” (Bruno ed Enrica Volpi, “Un’alternativa Possibile”).

 

I partner della Rete InterAgendo

 

La Cooperativa Solidarietà, capofila del progetto “Interagendo: In rete per l’autonomia”, coinvolge una squadra così composta: Comuni: Treviso; Fontanelle; Preganziol; San Polo di Piave;

Enti gestori: Cooperativa La Scintilla; Cooperativa AILS; Fondazione Il Nostro Domani; Cooperativa Madonna dei Miracoli;  Cooperativa il Sentiero; Cooperativa La Casa di Michela; Topinambur Cooperativa Agricola; Castelmonte; Coop La Primula

Associazioni: AREP; Associazione Oltre l’Indifferenza (OdV); OdV Insieme per Crescere affiliata AUSER Tv; Ass.ne Polaris; ANFFAS Tv; Associazione di Promozione sociale MoviMenti di Salgareda; CSV Treviso.

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